Parola d’ordine: motivare i giocatori

SalvatoresPosted by

Parola d’ordine: motivare i giocatori

Alcuni precedenti storici:

Klaus Toppmöller all’Eintracht Francoforte: qui siamo molto vicini al falò di Arteta per teatralità simbolica. Il Guardian ricorda che mostrò ai giocatori una replica del Meisterschale(è il trofeo ufficiale assegnato alla squadra vincitrice della Bundesliga, il massimo campionato di calcio tedesco) e poi fece persino portare un’aquila viva nello spogliatoio; UEFA e Bundesliga hanno ripreso negli anni proprio l’episodio dell’aquila come uno dei grandi classici dell’eccentricità motivazionale.

Christoph Daum al Bayer Leverkusen: altro classico tedesco. Il Guardian lo cita per aver fatto camminare i giocatori sui cocci di vetro come dimostrazione di autosuggestione e forza mentale; un vecchio pezzo del Guardian sul suo scandalo personale lo ricorda a sua volta come allenatore noto per metodi eccentrici, fra cui proprio il vetro rotto.

Miroslav Blažević e il Rolex distrutto: questo è il più “leggendario” e il meno verificabile in senso stretto. Nella rubrica del Guardian viene riportato il racconto secondo cui, prima di una partita, avrebbe spaccato un Rolex davanti alla squadra dicendo ai suoi di fare agli avversari quello che lui aveva fatto all’orologio.